martedì 3 dicembre 2013

Gli amici di Verzino mi chiedono una mano. Paese Isolato in provincia di Crotone.





Gli amici di Verzino mi chiedono una mano.
Un paese completamente isolato a causa del maltempo in provincia di Crotone, dimenticato da tutti, da quasi 15 giorni. 



  • Vi posto il comunicato che mi hanno mandato:
  • la cittadinanza di VERZINO chiede AIUTO anche a voi per divulgare la situazione critica e d'emergenza assoluta riguardante la VIABILITÀ DEL COMUNE DI VERZINO nel raggiungere per ogni circostanza Crotone, San Giovanni in F. & provincie (n°3 pullman studenti, centinaia di cittadini che ogni giorno viaggiano per lavoro, per raggiungere l'Ospedale, per commissioni varie, e soprattutto PER FARCI RAGGIUNGERE anche dai GROSSI E VITALI MEZZI DI TRASPORTO, GARANZIA DI PROVVIGIONI NECESSARIE: ALIMENTARI, CARBURANTE, FARMACI ecc. ecc ecc .)
  • Vi preghiamo di farci da portavoce in quanto le previsioni meteo e la stessa PROVINCIA DI CROTONE, ora come non mai, ci mettono difronte ad uno STATO DI ISOLAMENTO TOTALE!!!Scongiurando EMERGENZE DI PRONTO SOCCORSO.  
  • Grazie anticipatamente per ciò che, sono sicura, contribuirete a fare (informazione)...ve ne saremo immensamente grati.

  • I Verzinesi


  • Questa mattina sono scesi in piazza a Crotone, una protesta pacifica per chiedere aiuto.



Visto che per i media la Calabria non esiste almeno noi sui social, facciamo girare il tutto il più possibile.

Grazie.

domenica 10 novembre 2013

Argomento serio @Matteorenzi, ma facciamo chiarezza. #Pensioni e " Qualità" ?

Si tratta di un argomento serio, come dice Renzi sul suo stato facebook, e c’è poco da ridere ma… c’è da specificare.

Anche oggi…. facciamo chiarezza.

Col sistema retributivo la pensione viene calcolata sulla retribuzione annuale percepita  negli ultimi dieci anni, dalla quale scaturisce una retribuzione media settimanale che moltiplicata per il n° di contributi e per un coefficiente fisso calcola la pensione.

Il sistema contributivo  invece prende come base non la retribuzione ma i contributi effettivamente versati. Senza scendere in tecnicismi questo comporta un calo delle pensioni di circa il 30%. Il pensionato livornese a Servizio Pubblico, si sarà confuso tra i vari sistemi, da Renzi non essendo tecnico non mi aspettavo correzioni tecniche, chiedo solo: che mi spieghi cosa intende per qualità.
Dipende dall’importo della pensione?

 La Corte Costituzionale stessa lo contraddice per il semplice fatto che l’importo della pensione dipende sempre dal versato, dal lavoro e dalla busta paga, non ha rubato niente il pensionato di 7000 euro, anzi insistendo col contributo di solidarietà si crea iniquità non equità. A lungo andare le pensioni che hanno versato contributi minori, se mi blocchi quelle maggiori, percepiscono lo stesso importo di quelle maggiori. Capisco che si chieda un contributo in un momento di  crisi ma non si può continuare con la solita politica di far pagare sempre i pensionati e il lavoro dipendente e altri “ santuari” non si toccano e non si citano.
Il contributo di solidarietà qualitativo lo farei pagare per esempio a chi percepisce una pensione INPS senza aver mai lavorato, coi cosiddetti contributi figurativi che la legge riconosce a chi si mette in aspettativa per motivi politici e sindacali.
I politici sanno bene cosa dico e anche i sindacati.
Lo farei pagare a chi col sistema retributivo percepisce il 20/30% in più del versato.
Bastava una legislatura per percepire un vitalizio a 50 anni di età di circa 3000/3500 euro mensili. Un normale lavoratore questa cifra la raggiunge con retribuzioni alte e dopo 40 anni di lavoro. Oggi i politici da 50 anni l’hanno portato a 60, perché non 66 anni e 3 mesi ( ad oggi perché aumenterà con gli anni) come gli altri lavoratori? Parliamo di equità,  cerchiamo di essere credibili allora.

Qualità? Renzi  più che nuovo e novità ripete politiche vecchie e vizi di chi cerca di colpire il ceto medio italiano spina dorsale del nostro sistema produttivo. Sarebbe più qualitativo che le pensioni dei politici, dell’alta burocrazia statale venissero ricalcolate col sistema contributivo ed il percepito in più versato nelle casse dello Stato. Non morirebbero di fame e l’Italia ci ringrazierebbe. Non si può fare perché una legge non può essere retroattiva e tocca diritti acquisiti, tocca santuari? Allora  perché non si alza il contributo di solidarietà a queste categorie per un tempo limitato, diciamo 3 anni, al 50%?

Qualità?  A pagare sono sempre i soliti noti, e a chi la pensione se la è guadagnata col lavoro e mettendoci  i soldi di tasca propria, non dipingiamoli come fossero ladri e usarli come limoni da spremere, ad altri limoni ingrassano sempre più. Mi spieghi Renzi il “qualitativo” perché posso continuare a parlare di pensioni, solidarietà ed equità e qualità.

Se la sinistra non comincia a fare discorsi nuovi e partendo davvero dal lavoro e dai lavoratori, facendo secondo me anche un po’ di autocritica, non saremo credibili. E’ qualitativo colpire i ceti alti non quello medio che si sta impoverendo sempre più. Che facciamo, lo facciamo scendere in basso e poi ci erigiamo a paladini del ceto basso che si allarga? Come politica mi sembra schizofrenica, in sintonia con l’andazzo del capitalismo moderno che allarga sempre più la forbice ricchi/poveri.
Renzi chieda pure a chi vuole, io chiederei ad altri soggetti e non al pensionato livornese, cambierei il sistema anche delle retribuzioni d’oro e delle buonuscite d’oro, dei doppi tripli e molteplici incarichi che genereranno pensioni d’oro.


Aria nuova a sinistra? Non sia la solita demagogia, Renzi non mi convince… nulla di personale si intende. 

sabato 9 novembre 2013

Lettera aperta a @matteorenzi: #Pensione di reversibilità, solidarietà ed ultimi.


Strano che chi si professa di centrosinistra e pure cattolico dichiara, nella trasmissione di Santoro “ Servizio Pubblico” di essere contro la pensione di reversibilità.

Cerchiamo di fare chiarezza.

La pensione scaturisce da un versamento contributivo trattenuto sulla busta paga dei lavoratori, con il patto tra Stato e cittadini, regolato dalle leggi, che dia sostentamento nei momenti della vita critici e di bisogno.
Nella vecchiaia perché non si ha la forza di lavorare o, nella malattia.

Il versamento è come un’assicurazione , lo Stato OBBLIGA i cittadini al versamento.

Uno Stato serio se obbliga il cittadino deve rispettare i patti, sennò si profila l’appropriazione indebita, oppure , nel caso contrario si deve togliere l’obbligatorietà, ma questo significherebbe oltre che privatizzare la previdenza (discorso più di destra che di sinistra), far saltare l’architettura del nostro sistema previdenziale e lo stato sociale stesso. Le pensioni si sostengono ancora sul pagamento dei contributi di chi ancora lavora, senza obbligatorietà come si pagherebbero le pensioni?

Riguardo allo specifico delle pensioni di reversibilità, una vedova (i beneficiari sono a maggioranza donne), che magari non lavora ed era sostenuta dallo stipendio del marito, in caso di morte, dopo che lo Stato ha regolarmente trattenuto sulla busta paga i contributi, con il patto cui dicevo prima, non riconosce il diritto di avere ciò che il coniuge ha versato, che Stato è?

Dovrebbe come minimo tornare alla vedova i contributi versati per gli anni lavorati, con gli interessi legali e la rivalutazione monetaria e dargliele una tantum, e lo stesso dovrebbe fare col datore di lavoro che versa circa il 34% mensile sulla busta paga come monte contributivo, sennò sarebbe uno Stato disonesto, paramafioso.
Alla vedova vi ricordo che spetta il 60% della pensione che spetterebbe al marito se fosse rimasto in vita, quindi una famiglia si troverebbe col 40% in meno di reddito già con le leggi vigenti, se non ha figli minorenni o studenti fino ad un massimo di 26 anni di età e se nel corso legale di laurea.
Una vedova con figli maggiorenni, universitari fuori corso o maggiori di 26 anni, magari disoccupati o precari, si trova di  colpo il 40% in meno di entrate, aggiungiamo dramma al dramma. Uno Stato che nei momenti di difficoltà della vita non aiuta i propri cittadini (con soldi che loro stessi hanno versato) è uno Stato barbaro. Il discorso cambia col sistema contributivo ma andrà a regime tra decenni . Noi giovani avremo pensioni da fame verso i 70 anni di età, bisogna rivederlo specie sulle rivalutazioni.

Dov’è la solidarietà, la tutela degli ultimi? la maggioranza delle pensioni di reversibilità sono pensioni al minimo o poco più, intorno i 500 euro mensili, ma se fossero superiori sono sempre frutto di trattenute e versamenti, non sono un regalo dello Stato.
Con tanti sprechi, stipendi d’oro che generano pensioni d’oro, privilegi , per non parlare delle pensioni liquidate con contributi “ figurativi”, cioè non di lavoro come le aspettative, spesso fasulle (meglio chiudere la parentesi) Renzi con chi se la prende… con le vedove!!!  sempre protette anche quando non esisteva ancora l’INPS con costruzioni di orfanotrofi e aiuti che la solidarietà umana e cristiana ha sempre sostenuto.

Mi chiedo cos’è la sinistra e cos’è di sinistra. La parola proletario deriva dalla parola “prole”;  quando un tempo moriva il coniuge e la donna rimaneva  con prole e senza sostentamento, la società dava alla vedova la possibilità di prendere il posto del marito, non la lasciava da sola. Si trattava di lavori faticosi e il concetto di “proletario” ha un significato storico e associato agli ultimi. Un conto è razionalizzare il welfare un altro è smantellarlo, un conto ancora più grave è smantellarlo partendo dal basso, dagli ultimi.
Le assicurazioni private e le banche si stanno già sfregando le mani… piatto ricco mi ci ficco, a spese di chi? Tiferanno tutti per Renzi. Mi chiedo che tipo di società abbiamo in mente, e da che parte ci schieriamo, se  queste proposte allargano o diminuiscono la forbice sempre più larga tra chi ha e chi non ha. Mi chiedo se la sinistra esiste più o siamo buoni solo a scopiazzare, e pure male, concetti di destra liberista, finanziaria, monetaria, dove non c’è posto per le persone, diventano algoritmi e misurate in base alla produttività, ai bilanci, allo spread e ammennicoli vari e se piacciono alla BCE o alla Merkel. 

giovedì 3 ottobre 2013

Nessun uomo è un'isola . Per #Lampedusa

E la giornata di oggi la racchiudo in questa poesia.


Nessun uomo è un'Isola,
intero in se stesso.
Ogni uomo è un pezzo del Continente,
una parte della Terra.
Se una Zolla viene portata via dall'onda del Mare,
la Terra ne è diminuita,
come se un Promontorio fosse stato al suo posto,
o una Magione amica o la tua stessa Casa.
Ogni morte d'uomo mi diminuisce,
perchè io partecipo all'Umanità.
E così non mandare mai a chiedere per chi suona la Campana:
Essa suona per te.
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-4783>

venerdì 27 settembre 2013

Una storia al contrario

E poi succedono le cose strane.
Vi racconto una storia.

Luglio. Una giovane milanese, senza parenti in Calabria, viene in vacanza nel mio paese. 
Si trova benissimo, si ambienta subito con tutti. Passano i giorni, i mesi.

Fine settembre decide di " Rimanere in Calabria" perché " qua si vive" dice lei.

Una storia al contrario.

Giovane, 23 anni, milanese, decide di venire a vivere da noi, facendo quel che facciamo tutti qua, la cameriera. 
Adesso è a Milano ad organizzare il trasloco e domani torna, per tanto tempo, da noi.

Ben arrivata in Calabria L'Ale Alikkiia 

giovedì 26 settembre 2013

E poi torni dalla spiaggia......

E poi torni dalla spiaggia e sulla strada vedi 2 turisti incantati. 
Ti fermi a vedere cosa stanno guardando: una signora che fa la salsa dei pomodori, con il fuoco, il calderone, insomma con tutto il necessario.
Mi metto a ridere.
Mi chiedono se sono Calabrese e se posso fare una foto.
Ovviamente dico di si....non capendo però che volevano fotografare anche me con la signora!!! Ebbene sì, arriverò in Germania in costume, con una signora e na " coddara" fumante di pomodori. 
E sono soddisfazioni...-.-'


mercoledì 25 settembre 2013

Carissima PresidenteSSA @lauraboldrini

                                                                 

                     
Carissima PresidenteSSA Boldrini,
da giovane donna leggendo alcune prese di posizione mi viene automatico soffermarmi e ragionare.

Da giovane donna laureata, del Sud, emancipata, di sinistra, che cerca di far politica in una regione come la Calabria, dopo le sue ultime dichiarazioni, mi sono posta alcune domande:  

ma veramente le donne pensano che cucinare o stare a casa sia un segno di sottomissione? Veramente credono che la pubblicità della donna con il grembiule che prepara la cena per la “ famiglia” sia un’immagine negativa per la donna?

Io credo l’esatto contrario.

E’ la parola donna in sé che rispecchia il tutto,  donna deriva dal latino DOMINA, Signora, in quanto figura attiva e potente.
La donna ha un ruolo determinante nella società e perché non dirlo, anche nella famiglia.

Ci sono donne che scelgono di rimanere a casa e per questo devono essere condannate o considerate sottomesse? 
Questo voi intendete per emancipazione femminile? Questo voi volete trasmettere a noi giovane donne, indipendenti, che vogliamo anche avere una famiglia? Sì, perché oltre al lavoro, desideriamo anche questo, e tornare a casa e poter cucinare qualcosa al nostro uomo è un gesto d’amore, non di sottomissione. 
Io amo cucinare, poter “ servire” il mio uomo, ma servire nel senso di piacere più intimo, un piacere mio.

Perché non discutiamo dei dati della disoccupazione femminile al Sud? Perché non discutiamo del fatto che nel Consiglio Regionale della Calabria non sia stata eletta nessuna donna ma che siano state inserite dopo? giusto per riparare al danno? Questa forse non è violenza? Sì, è violenza psicologica, forse la peggiore.


Da giovane donna, vi prego, finitela con queste uscite pseudo femministe….che di femminismo, Presidentessa, non hanno proprio niente.