domenica 15 giugno 2014

Non siamo strategici.

Un fondo di 1 milione di euro per 150 tirocini da mille euro al mese destinati a giovani under 30 e da svolgere in siti di beni culturali di interesse strategico: Reggia di Caserta, Pompei, archivi di Roma e Firenze, zone colpite dal sisma in Abruzzo e Emilia.

La Calabria continua a non essere zona strategica per i beni culturali, quindi niente per il parco di Sibari, colpito dall'alluvione più di un anno fa, per Kaulon, per il sito archeologico di Locri, per il parco di Vibo, per Borgia, per il museo del mio fidanzato Bronzo, ecc ecc ecc. 


venerdì 13 giugno 2014

Tranquilli, ha vinto il Brasile.

Sintesi giornata di ieri.
1) Il blogghe di Grillo vota per alleanza con FA-RA-GE in Europa. Pare che a Livorno allo stadio si stiano già attrezzando per cantare faccetta nera. 
2) 13 senatori del PD si autosospendono dal gruppo del Senato per quanto successo con Mineo. "Non posso lasciare Italia nelle mani di Mineo " ha risposto il Premier Renzi, dimenticando che 101 meno 13 fa 88.
3) Riunione Pd Calabrese a Roma. Primarie per il governatore e assemblea regionale il 30. Mancano ancora 15 giorni e le truppe cammellate faranno il giro del deserto notte e giorno.

Ma tranquilli, ha vinto il Brasile.

giovedì 5 giugno 2014

E Calabria Pride sia.

Durante la campagna per le elezioni politiche dell'anno scorso, in uno dei miei interventi ho fatto un passaggio su Putin e le sue lotte contro gli omosessuali, un discorso molto lungo. Era a Vibo.
A fine intervento si è avvicinato un signore e mi ha detto: " Forse non era il caso di fare quel passaggio sai, siamo in Calabria". 
Dopo più di un anno ripenso a quella frase e...si aveva ragione il signore, dovevo affrontare l'argomento molto di più.

venerdì 30 maggio 2014

MorireTE....pensando ai democristiani

Mio zio era arcivescovo, democristiano convinto di quelli accaniti. Mio padre e i miei zii comunisti vecchi razza, atei ( mi chiamo Tania perchè Tania era la compagna del Che durante la spedizione boliviana). Mi ricordo le discussioni infinite durante i pranzi di Natale, la differenza di base, di idee, di analisi tra i 2 maggiori partiti dell'epoca. Io ero piccola, ma rimanevo incantata. Adesso paragonare il PD di oggi alla DC significa, perdonatemi, conoscere poco la storia o non aver mai fatto analisi approfondita dell'elettorato italiano. Il Punto forte della DC era il SUD, cosa che non succede a noi. La distribuzione territoriale non è un fattore di poco conto, perchè ti fa anche capire che genere di elettorato ti vota.
Non vi riempite la bocca di parole che non conoscete, o forse conoscete poco.

lunedì 19 maggio 2014

La lupara bianca.

Leggere termini come "lupara bianca" durante una campagna elettorale mi fa riflettere e chiedere come sia possibile che siamo caduti così in basso, arrivati a tanto. 

Mi viene in mente un pezzo de Il Gattopardo " lo hanno trovato morto sulla trazzera che va a Rampinzeri con dodici lupare sulla schiena". 

Quelle dodici lupare, sono diventati 12 brividi sulla mia schiena.

domenica 18 maggio 2014

Una campagna elettorale con le parole di Pasolini che rimbombano in mente.

Noi siamo un paese senza memoria. Il che equivale a dire senza storia. L’Italia rimuove il suo passato prossimo, lo perde nell’oblio dell’etere televisivo, ne tiene solo i ricordi, i frammenti che potrebbero farle comodo per le sue contorsioni, per le sue conversioni. Ma l’Italia è un paese circolare, gattopardesco, in cui tutto cambia per restare com’è. In cui tutto scorre per non passare davvero. Se l’Italia avesse cura della sua storia, della sua memoria, si accorgerebbe che i regimi non nascono dal nulla, sono il portato di veleni antichi, di metastasi invincibili, imparerebbe che questo Paese speciale nel vivere alla grande, ma con le pezze al culo, che i suoi vizi sono ciclici, si ripetono incarnati da uomini diversi con lo stesso cinismo, la medesima indifferenza per l’etica, con l’identica allergia alla coerenza, a una tensione morale.
Pier Paolo Pasolini. Scritti corsari - 1975

domenica 13 aprile 2014

Le Palme di Mastro Amedeo.

I suoi capelli bianchi, tutto spettinato, non curato, con fili e stoffe sui pantaloni e sulla sua giacca di lana. La ricordo ancora, a quadrettoni verde petrolio.
Mi faceva anche un po'  paura Mastro Amedeo, non era un tipo che frequentava il paese, quasi sempre chiuso in casa a cucire e a fumare. Faceva il sarto, ed io ero piccola.
Le sua mani però erano mani piene di arte, non solo perché cuciva, lui aveva una passione : quella di intrecciare le palme.

Creava cestini, fiocchi, croci. Non ho mai più visto palme intrecciate come quelle di Mastro Amedeo.
Le intrecciava per tutto il Paese, senza chiedere nulla in cambio.

Oggi mi è tornato in mente, essendo la domenica delle palme.
Sono stata al cimitero. Ho posato un palma sulla sua tomba, ovviamente non intrecciata.
A quello ci penserà lui.